I Grandi Rhum


r120_garganoIn una travolgente serata, l’istrionico importatore Luca Gargano ci ha fatto da guida nei Caraibi alla scoperta del distillato locale: il Rhum.

Il genovese Luca Gargano, patron dell’azienda Velier, ha una personalità vulcanica ed eclettica, sempre alla ricerca di nuove sfide e possibilità per far conoscere agli appassionati tutte le realtà enogastronomiche che il mondo può offrire.

La sua gioventù è trascorsa a fantasticare, tra vini e distillati, sui paesi lontani da dove provenivano. Divenuto a 18 anni Product Manager di note marche di Rhum, il giovane Luca aveva un sogno: visitare i Caraibi, la lontana ed esotica meta dove viene prodotto questo distillato. Nel 1976 lo realizza e per la prima volta si reca in Martinica. Da quel momento è stato amore eterno, con gli occhi che brillano descrive quei luoghi come “terre di musica, palme, raganelle e donne bellissime”; dopo questa meravigliosa esperienza decide d’investire sempre più risorse per far conoscere la bevanda di questi paradisi terrestri: il Rhum.


Il Rhum non è semplicemente un distillato di canna da zucchero, è il prodotto della fusione di diversi popoli e culture che, nel corso dei secoli, si sono incontrate e scontrate in questo lembo di Nuovo Mondo: Spagnoli, Inglesi, Francesi, Portoghesi, ognuno di loro ha avuto una parte nella nascita di questo distillato, legato alla conquista delle Americhe.


Ma com’è giunta la canna da zucchero, originaria del sud-est asiatico, nel Nuovo Mondo? Già conosciuta dai greci e dai romani, sono stati tuttavia gli arabi a diffonderne la coltivazione fino alle Canarie e Madeira. Da qui, grazie a Cristoforo Colombo e all’era delle Grandi Navigazioni, la canna da zucchero si è diffusa nelle Antille dove ha trovato un ambiente ideale per la crescita. Per legge lo zucchero veniva prodotto solamente nei paesi europei, alle colonie caraibiche rimanevano soltanto grandi quantità di un sottoprodotto della raffinazione: la melassa. A quei tempi nulla veniva gettato ed essendosi diffuse le prime tecniche di distillazione con alambicchi, ecco che si arriva all’idea di far fermentare questa sostanza, ricca di zuccheri non cristallizzati, per poi distillarla.


Così ha avuto origine il distillato più diffuso e conosciuto nel Nuovo Mondo che, a secondar120_cannadazucchero delle isole e delle popolazioni che lo producono, riconosce quattro diversi stili: Il Ron Spagnolo di Cuba, Santo Domingo e America Centrale, speziato ed elegante che utilizza il metodo Solera; il Rhum Francese Agricole diffuso in Martinica, Haiti e Guadalupe, dal dolce profumo di canna da zucchero; il Rhum Inglese, potente e concentrato, originario di Barbados, Giamaica, Grenada e St. Lucia; infine il Rhum Demerara prodotto solo in Guyana dalle migliori canne da zucchero, coltivate sulle sponde del fiume Demerara.


Il Rhum Agricole francese è uno dei prodotti più interessanti; nasce da puro succo di canna da zucchero, il “vesou”, e solo nel periodo dell’anno in cui avviene la raccolta, da gennaio fino a giugno. La distillazione di questa rara tipologia di rhum è ottenuta mediante alambicchi di rame discontinui, i pot still. Si tratta quasi sempre di “Pure Single Rhum” prodotti con una doppia distillazione discontinua in pot still da un’unica distilleria. Le altre categorie di Rhum, che derivano dalla distillazione della melassa o ottenute a partire da sciroppo di succo di canna, utilizzano distillatori a colonna continui tipo Coffey, dando vita al cosiddetto “Rhum Industriale”.


Un fattore che distingue il Rhum dagli altri distillati prodotti nel vecchio continente è la “Parte degli Angeli”, ossia la percentuale di evaporazione dell’alcool attraverso il legno dei barili di stoccaggio. Nel Rhum questa parte è quattro volte superiore rispetto a tutti i distillati europei, raggiungendo ogni anno circa il 10% della quantità stoccata, un vero salasso per i produttori e gli appassionati di questa bevanda!


I Rhum in degustazione avrebbero dovuto essere quattro, a rappresentare i diversi stili, ma Luca Gargano ha voluto aggiungere tre gradite sorprese per stupire ulteriormente la platea.


Diplomatico Reserva Exclusiva


Questo Rhum nasce in Venezuela dalla vecchia distilleria Cacique, poi divenuta Destilerias Unidas (DUSA); oggi è guidata dalla famiglia venezuelana Ballesteros. Prodotto interamente utilizzando melassa di canne da zucchero di proprietà, è ottenuto per l’80% da pot still e per il 20% da un distillatore a colonna. Dopo otto anni d’invecchiamento si presenta nel bicchiere di un bel colore ambrato, lo stile è quello spagnolo: in bocca è subito dolce ma non stucchevole e termina con una grande pulizia finale.


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RhumRhum Bianco


Un Pure Single Rhum Agricole bianco prodotto nella stupenda isoletta di Marie Galante vicino a Guadalupe. L’ideatore di questo eccellente Rhum è lo stesso Luca Gargano, il realizzatore è invece l’italiano Gianni Capovilla, uno dei re della distillazione, innamoratosi dei panorami e della gente della piccola isola caraibica. Il RhumRhum viene prodotto dal 2006, nella storica distilleria Bielle, da puro succo spremuto di canne da zucchero a basso impatto ambientale (per il trasporto vengono utilizzati carretti di legno trainati da tori), senza aggiunta di acqua o lieviti selezionati e con una fermentazione di 10-12 giorni. Per la distillazione il maestro Capovilla utilizza particolari alambicchi di rame a bagnomaria con base in acciaio inox. Il miglior Rhum Agricole al mondo esprime un dolcissimo profumo di succo di canna da zucchero e all’assaggio risulta equilibrato ed armonico nelle sue componenti, con un retrogusto fruttato in cui ricompaiono sensazioni dolci.


Caroni 12 anni


Caroni era lo zuccherificio storico di Trinidad, di proprietà dello Stato, sconosciuto fino al 2004. Qui erano prodotte grandi quantità di melassa che veniva distillata in loco e il rhum ottenuto stoccato in grandi magazzini adiacenti alla fabbrica. Durante uno dei tanti viaggi nei Caraibi, Luca scopre la vecchia fabbrica completamente abbandonata. Lo zuccherificio Caroni era stato chiuso pochi anni prima del suo arrivo sull’isola, ma non tutti quelli che vi lavoravano se ne erano andati; Rudy Moore, il custode della fabbrica, che aveva il compito di sorvegliare un inestimabile tesoro di centinaia di barili di Rum, prodotto fin dagli anni ottanta, accolse Luca al suo arrivo. Assaggiato questo storico nettare, Luca decide di acquistare una parte dei barili più vecchi per poi procedere con l’imbottigliamento. Oggi non esiste più canna da zucchero nell’isola di Trinidad e l’ultima annata di Rum Caroni è stata la 2000, quella con cui è prodotto il rhum in degustazione. Rappresenta dunque la memoria storica della tradizione di un’isola che Luca Gargano ha voluto preservare e far conoscere al mondo. Caroni 12 anni è un Heavy Rum “del passato”, con la parte esterica ben in evidenza, di grande struttura ma anche sorprendete bevibilità.


Port Mourant 1997


Il Port Mourant è grandissimo rhum prodotto dalla Demerara Distillers Ltd in Guyana. Il suo amministratore è Yesu Persaud, forse la persona che Luca Gargano più ammira nel mondo dei rhum, un secondo padre, sempre alla guida della distilleria nonostante i diversi regimi politici che si sono avvicendati nel corso della sua lunga carriera. Il merito di Yesu è stato quello di riunire i quindici zuccherifici/distillerie dislocati sui tre maggiori fiumi del paese e di conservarne gli storici alambicchi pot still. La Demerara Distillers è famosa per il più grande stock di vecchi rhum al mondo e per il più antico Coffey still in legno, ancora in funzione, che produce distillati unici e potenti. Divenuto proprietario di una piccola quota della distilleria, l’unica produttrice di Rhum Demerara, Luca Gargano è entrato in possesso di alcune botti gelosamente custodite dalla Società, tra queste una contenente il Rum Port Mourant 1997; ottenuto utilizzando un alambicco con base in legno del 1842, l’ultimo rimasto di questo tipo, il Port Mourant è un Pure Single Rum Full Proof di grandissima qualità, in bocca ti sorprende con un’elegante potenza alcolica di ben 65,7% e con la sua lunghezza…infinita!


I Clairin di Haiti


Haiti è uno dei due stati in cui è divisa l’isola Hispaniola, la prima su cui mise piede Cristoforor120_clarin Colombo; colpita recentemente da un terremoto devastante e da una successiva epidemia di colera, la sua popolazione versa in condizioni di grande povertà. Ma il popolo haitiano è fiero e valoroso, in passato fu infatti il primo a ribellarsi alla schiavitù dei coloni europei e, anche oggi, sta cercando di rialzarsi. Con l’intento di conoscere questo popolo e scoprire i suoi tesori enogastronomici, Luca Gargano un anno fa si è recato personalmente nell’isola. I Clairin sono i rhum del popolo, prodotti da distillerie “casalinghe”; Haiti ne conta 531 tipologie, spesso vendute per strada in bottiglie “di fortuna”. Sono ottenuti da succo di canna da zucchero naturale, che fermenta coi propri lieviti, distillato con alambicchi artigianali, con un taglio delle code spesso grossolano. Luca ha deciso di selezionare i tre migliori per gusto e produzione ed imbottigliarli personalmente con coloratissime etichette che raffigurano diverse forme d’arte haitiana.


Clairin di Michel Sajous della Distillerie Chelo a Saint Michel de L’Attalaye
Clairin di Fritz Vaval della Distillerie Arrawaks a Cavaillon Grande Anse
Clairin di Faubert Casimir della Distillerie Douglas Casimir a Barraderes


Questa particolare tipologia di Rhum Agricole presenta un colore trasparente cristallino ed esprime al naso spiccati profumi di canna da zucchero, spezie e frutta tropicale, il gusto è intenso e coerente con la percezione olfattiva; il finale è lungo e potente, anche se talvolta prevalgono note amarognole ed astringenti date dalla metodologia di distillazione artigianale.


I Clairin di Haiti ci dimostrano che esistono ancora i Caraibi veri ed autentici, un mondo completamente diverso da quello dei villaggi vacanze e delle navi da crociera.


La serata ha mostrato un’interessante panoramica su questo distillato spesso bistrattato e relegato alla produzione di cocktails “modaioli” e si è conclusa col desiderio da parte di tutti i partecipanti di degustare nuovamente questi grandissimi Rhum, magari seduti su una spiaggia caraibica, cullati dal suono della brezza marina che soffia attraverso le palme.


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