Sigari e grappa


r155 logoLa grappa delle Distillerie Berta incontra il sigaro Toscano.

La sala fumatori del Westin Palace è all’altezza del hotel che la ospita: un luogo avvolgente con luci leggermente soffuse, divani in pelle e piccoli tavolini ove gli ospiti possono disporre tutto il necessario per accendere, posso ben dirlo, il piacere del tabacco.

 


Entrando in questa sala sono stato accolto da un intenso profumo di cioccolato che mi ha fatto dubitare sulla correttezza del luogo, ma la collega sommelier che si è avvicinata con la scatola di sigari, mi ha fatto subito capire che questo sentore piacevole proveniva da quelle foglie arrotolate e ben ordinate che vedevo davanti ai miei occhi. Questo era solo un assaggio, giusto in attesa che tutti arrivassero e prendessero posto.


Il sigaro ha un fascino che mi ha sempre attratto, dagli aromi percepibili quando è spento, alla sua espressione più vera, quando lo si accende, con movimenti lenti, facendolo ruotare tra le dita, fino all’aspirazione che rilascia i sentori del tabacco. Il sigaro Toscano nasce nel Granducato di Toscana nel 1815, quasi per caso, da un evento “sfortunato”. Un grosso quantitativo di tabacco rimasto all’aperto venne accidentalmente bagnato da un acquazzone; per non perdere completamente il guadagno venne asciugato accendendo un fuoco (di fatto affumicandolo), quindi venduto per creare sigari di basso costo. Il prodotto incontrò ben presto il favore dei fumatori anche oltre il confine del Granducato.


Inizialmente chiamato Napoletano, nel 1927 con Regio Decreto venne nominato Sigaro Toscano. Il tabacco invece era originariamente utilizzato come pianta ornamentale, viene in seguito utilizzato per la produzione di sigari. La specie adatta alla produzione è la Nicotiana Tabaccum, che prese il nome dal suo importatore, Nicotian. La qualità di tabacco utilizzata per la produzione è il Kentucky, attualmente coltivato in Toscana, Umbria e Veneto, per i sigari ai quali si vuole imprimere maggiore struttura e gusto, oppure in Campania per quelli dotati di maggiore morbidezza.

Il sigaro Toscano, facilmente riconoscibile dalla sua forma biconica, rappresenta il Made in Italy: tradizione, cultura e qualità. Negli anni ’70 la scelta di produrre i sigari solo meccanicamente, a sfavore della pratica manuale, fece iniziare al Toscano una parabola discendente che solo nel 1985, quando venne ripresa la produzione manuale, lo fece rinascere. Le sigaraie oggi producono manualmente 520 sigari al giorno, un’attività che richiede esperienza e manualità che si apprendono solo con il tempo.

 

La grapperia Berta La famiglia Berta vanta una tradizione lunga due secoli; nel luglio del 1866 nasce Francesco Berta, capostipite di una famiglia di agricoltori e produttori di vino, che darà inizio ad un’avventura giunta oggi alla quarta generazione. La storia della distilleria Berta è costellata da successi e innovazioni, l’obiettivo è anche diventato la filosofia aziendale: "strategia della qualità". Con impianto discontinuo distillano solo vinacce monovitigno provenienti per la maggior parte da produttori del Monferrato e delle Langhe. Ottengono grappe adatte alla lunga conservazione. Una volta ottenuto il distillato, viene conservato un anno in botte grande quindi, dopo l’aggiunta dell’acqua distillata, inizia l’invecchiamento che può variare da 3 a 20 anni.


La degustazioner155 bottiglie


Grappa Bric del Gaian di Moscato

prima grappa in degustazione. 15.000 bottiglie prodotte ogni anno, otto anni di invecchiamento. Evidenti sentori dolci, naso tipico del vitigno moscato: fico secco, datteri ai quali si aggiungono sentori boisè e di tabacco dolce. Si consiglia in abbinamento a scorze d’arancia caramellate e ricoperte di cioccolato.


Grappa Riserva del Fondatore "Paolo Berta"

a base Barbera e Nebbiolo. 9000 bottiglie prodotte all’anno. Undici anni in botti grandi e nove in barrique, cambiate ogni 3 anni, solo legni nuovi. Profumi complessi ed evoluti, eleganti e persistenti.


Un viaggio nel tempo con la storia del sigaro e delle grappe e il piacere di averle vissute insieme in una serata dove il tempo è stato dettato solo dalla durata di una fumata.