The art of blending. Custoza, la storia di un grande classico


The art of blending. Custoza, la storia di un grande classicoUna degustazione senza precedenti per scoprire e apprezzare il versatile vino bianco della provincia di Verona, nonché festeggiare i suoi 50 anni di storia.

Il Custoza è un vino capace di molte sfumature, dalla freschezza delle versioni giovani “di pronta beva” alla complessità di quelle risultato di lunghi affinamenti. E per poter apprezzare tutte le sue potenzialità, la degustazione guidata dal Sommelier Campione del Mondo Eros Teboni, con la supervisione e le preziose informazioni fornite dal Consorzio Tutela Vino Custoza DOC, ha visto stappare ben 12 versioni di Bianco di Custoza, suddivise in 3 tre batterie per un’orizzontale dedicata al 2020, un approfondimento della versione Superiore e infine una verticale che ha coperto diverse annate.

Il Custoza ha avuto il riconoscimento della DOC nel 1971 e dunque, quest'anno, compie ben 50 anni.

A livello geografico, il territorio dedicato alla sua coltivazione si estende sulle sponde orientali e meridionali del Lago di Garda e comprende nove comuni: Sommacampagna, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, Castelnuovo Veronese, Sona, Bussolengo, Pastrengo e Lazise. Il terreno è di origine morenica e copre basse colline calcareo-argillose, caratterizzate da un'abbondanza di ghiaia che favorisce un perfetto drenaggio. La mancanza di altezza dei rilievi viene ben compensata da una più che favorevole giacitura: l'inclinazione e la pendenza delle colline favorisce la maturazione delle uve. Il clima è moderatamente mediterraneo grazie ai benefici influssi del lago di Garda, con una temperatura media annua di 15 °C. In inverno si aggira intorno ai 4 °C e l'assenza di cali bruschi di temperatura rende la zona ideale per la coltivazione di uva e frutta in generale, come le famose susine di Dro, le mele, le pere, i fichi, senza dimenticare le pesche settembrine e tanto altro.

CustozaPunto focale del successo del Custoza è la miscelazione o, meglio, il blending e questo lo si apprezza andando a scoprire le uve che vengono utilizzate. Tre sono i vitigni autoctoni utilizzati per la produzione di Custoza: garganega, con il suo profumo delicato e floreale, il trebbianello (biotipo locale del tocai friulano), dal caratteristico colore paglierino e la bianca fernanda (clone locale del cortese) con i suoi caratteristici sentori aromatici. A questi tre protagonisti si possono aggiungere trebbiano toscano, malvasia, riesling italico, pinot bianco, chardonnay e Manzoni bianco. Interessante scoprire come per la garganega, fino al 2010, venisse utilizzato il legno, abbandonato in favore dell'acciaio per una maggiore finezza del risultato.

Iniziamo la degustazione con quattro rappresentanti del 2020 per un’orizzontale in grado di esprimere al meglio un'annata caratterizzata da una leggera scarsità di acqua, un inverno e una primavera caldi a contrasto di un’estate e un autunno freschi. Per questo millesimo si è dovuto lavorare molto in cantina per ottenere le delicate sfumature peculiari del Custoza.

Custoza DOC 2020 - Albino Piona
garganega 40%, trebbiano toscano 20%, trebbianello 15%, bianca fernanda 15%, e 10% fra riesling, pinot bianco, chardonnay, Manzoni bianco
Al naso si presenta compatto e molto profumato, con note di frutta verde e una buona aromaticità. Al palato è avvolgente e morbido con una punta di sapidità che rende il vino equilibrato, in presenza di una cremosità che fa pensare a un passaggio in legno non presente, poiché fermentazione e maturazione sono effettuate in serbatoi inox con tempistiche differenti per ciascun vitigno in modo da esaltarne le caratteristiche.

Custoza DOC 2020 - Azienda Agricola Le Tende
garganega, cortese, trebbiano toscano, trebbianello
I profumi floreali e fruttati percepiti al naso si confermano all'assaggio che si arricchisce di note esotiche di banana, completato da una leggera astringenza che equilibra la salivazione. Un vino elegante e fine che fa della mineralità e sapidità il suo tratto distintivo.

Custoza DOC Greoto 2020 - Corte Gardoni
garganega 40%, trebbiano toscano 20%, trebbianello 20%, cortese 10%, varie 10%
Sorprende al naso la predominanza di pietra focaia che si collega al varietale in una complessità che invoglia a bere. In effetti la parte minerale è protagonista seppur accompagnata da note agrumate che ricordano il lime. La bocca si ammorbidisce pur rimanendo dritto e austero, con percezioni di timo, menta, mela gialla in un contesto di piacevole cremosità.

Custoza DOC Ca’ Vegar 2020 - Cantina di Castelnuovo
garganega, trebbiano toscano, trebbianello, cortese
Chiude il quartetto dei vini del 2020 un esemplare con buona intensità di profumi, dove il sentore vegetale (peperone verde su tutti) si sposa al meglio con la mineralità della pietra focaia. In bocca aumenta la sua spinta con una nota leggermente acida che ricorda il mandarino o l'arancia dolce. Finale molto persistente.

I viniLe seguenti quattro bottiglie hanno celebrato la versione Superiore del Custoza, il risultato di una selezione alla ricerca dell'eccellenza. L’annata 2019 ha goduto di un inverno freddo ma non troppo, primavera fresca ed estate calda, a garanzia di struttura e potenza. Nel 2018, a un inverno e primavera freddi, sono seguiti un'estate inizialmente fresca e piovosa con un autunno molto caldo, condizioni ideali per vini “progressivi” in grado di evolvere nel tempo.

Custoza DOC Superiore Custodia 2019 - Cantina di Custoza
trebbiano toscano, tocai friulano, garganega, Manzoni bianco
Esplosive al naso e confermate al palato le sensazioni minerali che vanno oltre la pietra focaia, vicine al cerino acceso e ai petardi che ben si accompagnano a note floreali e di frutta matura. Di fronte a tanta potenza iniziale manca un poco di persistenza pur in un vino equilibrato che invoglia la beva.

Custoza DOC Superiore 2019 - Azienda Agricola Villa Medici
trebbiano toscano 30%, garganega 30%, cortese 30%, tocai friulano 10%
Un vino decisamente fruttato dove la polpa di mele, pere, susine si sente nei profumi sprigionati con buona intensità e che si confermano all'assaggio arricchendosi di note esotiche e punte acide di lime e limone. Sorprende un finale che riprende le note floreali con una giusta persistenza.

Custoza DOC Superiore Summa 2018 - Gorgo
garganega, bianca fernanda e altri
Vendemmia tardiva per questo vino che colpisce al naso con un bouquet di profumi mediterranei accompagnato dalla polpa di frutta matura fino a ricordare una confettura di pesche e albicocche. In bocca appare morbido e aggiunge sentori di frutta esotica matura quali banana, kiwi, ananas per un equilibrio asciutto, senza spigolosità.

Custoza DOC Superiore La Guglia 2018 - Azienda Agricola Tamburino Sardo
trebbiano toscano, garganega, malvasia, cortese, Manzoni bianco
Anche in questo caso una vendemmia tardiva ma con appassimento delle uve per 30-50 giorni, si presenta con un ventaglio aromatico non molto intenso, ma decisamente raffinato. Alla presenza minerale meno invasiva di altri assaggi qui percepiamo la roccia più che la pietra focaia a cui si aggiungono note floreali (in particolare gelsomino) e fruttate (mele e albicocche croccanti). Morbido, al palato lascia una sensazione di chiusura che fa presagire uno sviluppo che deve ancora verificarsi appieno.

Infine, una verticale per apprezzare la grande versatilità del Custoza, con due rappresentanti del 2016 (annata altalenante e con maturazione disomogenea), uno del 2015 (con il suo grande caldo) e l'ultimo della grande annata del 2013.

Custoza DOC Superiore San Pietro 2016 - Le Vigne di San Pietro
garganega, trebbianello, trebbiano toscano, cortese, Manzoni bianco
Mineralità e speziatura colpiscono l'olfatto appena accostato il calice al naso seguite da sentori erbacei. Al palato si dimostra complesso e muscolare mantenendo allo stesso tempo un buon equilibrio fra sapidità e freschezza che invitano al consumo.

Custoza DOC Superiore Elianto 2016 - Menegotti
bianca fernanda 50%, garganega 50%
La dolcezza è protagonista sia al naso che al palato. Frutta matura, anche cotta o disidratata, sentori di miele e zucchero caramellato si fanno strada nelle sensazioni gusto-olfattive. Una beva piacevole e rotonda caratterizzata da buona freschezza e sapidità con un finale dalla corretta persistenza. Unico vino in degustazione a prevedere un affinamento in cemento su fecce nobili.

Custoza DOC Superiore Cà del Magro 2015 - Azienda Agricola Monte del Frà
garganega, trebbianello, cortese, Manzoni bianco
Al naso colpisce l'eleganza di un bouquet di profumi intenso e fine allo stesso tempo dove si riconoscono fiori d'arancio, camomilla, mandarino, miele e zafferano insieme a frutti gialli come pesca, albicocca e mango. Non manca una gradevole nota speziata e minerale. In bocca si conferma l'eleganza di un vino asciutto e di corpo con buona lunghezza e un finale sapido.

Custoza DOC Superiore Amedeo 2013 - Azienda Agricola Cavalchina
garganega, bianca fernanda, trebbianello, trebbiano toscano
Gli anni passati dalla vendemmia hanno ben lavorato sulla complessità di questo vino che sprigiona profumi di piccola frutta gialla e un naso termale, con rimandi olfattivi di idrocarburi. Grande personalità in bocca, sostenuta da una evidente acidità che non disturba (non viene effettuata la malolattica), ma rende carattere a un vino dall'ampia struttura e densità.

In conclusione, il Custoza ha dimostrato di essere un vino con una forte personalità e versatilità, da bere subito o dopo lunga maturazione. Insomma, un mondo da scoprire e riscoprire in tutte le sue sfumature.