Pinot Nero

Pinot Nero

Oregon, Argentina, Nuova Zelanda, Sudafrica e Germania. Cinque zone, altrettanti spaccati di realtà così lontane e diverse tra loro: ad accomunarle, in una serata che si preannuncia unica, sono il grande protagonista nel calice e colui che se ne farà ambasciatore, Guido Invernizzi, stimato relatore e profondo conoscitore dei segreti nobili del pinot nero.

 

Il pinot nero è il vitigno nobile per eccellenza, tra i più antichi di cui si abbia notizia, il capostipite di una famiglia illustre che deve il nome probabilmente alla caratteristica forma a pigna del grappolo maturo. Oggi lo si definisce un autoctono francese, ma le sue origini affondano al tempo dei Romani e alla loro colonizzazione della Valle del Rodano.

Vinificarlo rappresenta da sempre una grande sfida, specie se in rosso, e i vini che ne nascono possono raggiungere vette interpretative ineguagliabili.

Se l’indiscussa terra d’elezione del pinot nero è la Francia, la nostra attenzione vuole spostarsi su altre parti del mondo dalla spiccata vocazionalità.

L’Oregon, quinto distretto vitivinicolo nordamericano in termini quantitativi, si colloca sul gradino più alto del podio per la grande capacità del territorio di restituire vini di assoluto pregio, in grado di competere alla cieca con i pinot della Côte d'Or. Scendendo lungo l’asse americano si arriva in Argentina: qui il pinot nero è arrivato al seguito dei fenomeni migratori europei del XIX secolo, trovandovi un habitat favorevole, e i vini che ne nascono sono divenuti sempre più interessanti, al migliorare delle tecniche produttive e degli investimenti messi in campo negli ultimi decenni del ‘900.

In Nuova Zelanda, complici l’influenza inglese e la concreta volontà di accrescere la giovane cultura vitivinicola, si è creato negli anni un terroir di tutto rispetto che, seppur vocato maggiormente per uve a bacca bianca, trova nel pinot nero un eccellente campione. Collocato a 30° di latitudine sud e posizionato tra due oceani, il Sudafrica è per natura vocato alla coltivazione della vite. Il pinot nero sudafricano ha conosciuto il successo internazionale alla fine del XX secolo, attraverso l’incrocio con il cinsault (localmente detto hermitage), per dare l’autoctono pinotage.

Da ultimo, la Germania, dove il pinot nero – qui chiamato spätburgunder – è presente da secoli. Negli ultimi 50 anni gli impianti a pinot nero sono quintuplicati e oggi il Paese è riconosciuto come uno dei grandi produttori di pinot nero al mondo, grazie alla preparazione e alla continua ricerca della qualità che contraddistingue i tedeschi.

 

Conduce la degustazione

Guido Invernizzi, novarese di nascita, laureato in medicina e specializzato in chirurgia generale, esercita presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara. Noto ed apprezzato relatore abilitato per numerose lezioni di tutti i livelli, è commissario per le sessioni di esame AIS e tiene regolarmente lezioni e degustazioni in Italia e all'estero.

 

Vini in degustazione

Presto online

 


Modalità di partecipazione

Quota di partecipazione45 euro
Posti disponibili: 80

Le prenotazioni sono aperte dal giorno 17 gennaio 2020.
Per prenotare è necessario utilizzare il sistema di prenotazioni on-line
L’evento è riservato ai Soci AIS in regola con la quota associativa di AIS Nazionale.

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento 06-02-2020 21:00
Termine evento 06-02-2020 23:00
Data inizio iscrizioni 17-01-2020 0:00
Posti 80
Chiusura iscrizioni 01-02-2020 0:00
Costo per persona 45,00€
Luogo
The Westin Palace Hotel
Piazza della Repubblica, 20, 20124 Milano MI, Italia
The Westin Palace Hotel
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45,00€