Annessi e Connessi. La re-invenzione del Brunello

Annessi e Connessi. La re-invenzione del Brunello

Pillole di mappature umane, produttive e spazio-temporali da Montalcino. Insieme a Paolo De Cristofaro un viaggio nel multiforme ed eterogeneo mondo del Brunello.

Radici produttive secolari e grandi bottiglie contese in tutto il mondo: sembra facile, quasi scontato, spiegare cosa renda Montalcino una delle capitali del vino europeo e il Brunello acclamata superstar, simbolo del Made in Italy quanto una Ferrari o un completo Armani.

Ma se ci intrufoliamo nel backstage, alla ricerca dei segreti “strutturali” di un successo così travolgente, ci accorgiamo rapidamente di quanto appaiano a conti fatti sfuggenti, arcani, talvolta imperscrutabili. Una legacy fortissima costruita e alimentata da un mucchio di gesti poco appariscenti, quelli che gli analisti sportivi americani chiamano “intangibles” e che a Montalcino possono assumere la forma di paradossi, contraddizioni, perfino anacronismi.

Perché il Brunello non ha semplicemente cambiato umori e interpreti da quando la famiglia Biondi Santi ne codificò la formula, vero e proprio unicum italico, nella seconda metà dell’800. È rinato più e più volte, in qualche caso dalle sue stesse ceneri, costringendo a un continuo gioco dell’oca quanti provino in qualche modo a sistematizzarne storia, vocazione, identità e prospettive.

Non si riesce a entrare davvero in contatto con la patria del sangiovese grosso senza predisporsi a una narrazione per molti versi “jazz”. Un’epica che vive di istantanee e scarti improvvisi, prima ancora che di memoriali più o meno ufficiali, da godere a pieno solo attraverso un ribaltamento di approccio.

Una mappatura credibile del paesaggio umano e viticolo di Montalcino non può procedere che per tentativi e approssimazioni, rinunciando ad annodare le tante fratture spazio-temporali alla base della sua configurazione contemporanea, ma anzi riconoscendole come valori fondanti di questa straordinaria comunità produttiva.

È quello che proveremo a fare per una sera, confrontandoci a viso aperto su dove e quando il “galattico” Brunello si prepara alla sua prossima re-invenzione.

Conduce la lezione on-line

Paolo De Cristofaro, irpino classe ’78, è un giornalista, assaggiatore, divulgatore e autore radio-televisivo specializzato in comunicazione enogastronomica. Collaboratore per diverse testate editoriali (tra cui Gambero Rosso ed Enogea), con l’amico e collega Antonio Boco cura dal 2008 il magazine multimediale indipendente www.tipicamente.it.

Quando

Venerdì 7 maggio 2021 - ore 20.30 | 22.00

Costo e partecipazione

La partecipazione all’evento è gratuita ed è riservata ai Soci AIS in regola con la quota associativa di AIS Nazionale 2021.

Iscrizioni aperte dal 30 aprile 2021

Posti disponibili: 450

Prenotazioni

Dopo l’iscrizione on-line sul sito di AIS Milano (www.aismilano.wine) sarà comunicato il link per partecipare all’evento attraverso il sistema di videoconferenza Zoom.

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento 07-05-2021 20:30
Termine evento 07-05-2021 22:00
Data inizio iscrizioni 30-04-2021
Posti 450
Chiusura iscrizioni 06-05-2021 17:00
Costo per persona Evento gratuito
Luogo
Conferenza Web
Gli estremi saranno comunicati a iscrizione avvenuta
Conferenza Web
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